Sono bastate sole tre settimane dall'apertura della piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico per prenotare i bonus presso i concessionari, per “far sparire” i 170 milioni di incentivi (troppo pochi!!!) messi a disposizione per l’acquisto di auto diesel e a benzina.
Sembra una gran bella presa per i fondelli: da una parte i fenomeni di Bruxelles e Strasburgo decidono che a partire dal 2030 si venderanno solo auto elettrificate mentre dall’altra lo stato italiano mette a disposizione solo 170 milioni per l’acquisto di auto endotermiche. Milioni che si sono esauriti in pochissimi giorni, a conferma che alla gente comune, probabilmente, dell’elettrico, interessa ben poco. Purtroppo, per avere sul fronte dei motori endotermici, altri soldi a disposizione per gli incentivi delle macchine che hanno emissioni tra i 61 e i 135 g/km di CO2, bisognerà aspettare fino all’anno prossimo.
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E i fondi per le auto green? Ce ne sono disponibili ancora un bel po': 187 milioni per le auto elettriche pure (fascia emissioni 0-20 g/km di CO2) rispetto ai 220 milioni stanziati, mentre per le ibride plug-in (fascia emissioni 21-60 g/CO2) rimangono più di 202 milioni su 225 milioni iniziali. Rimangono, inoltre, più di 6 milioni per i ciclomotori e i motocicli elettrici (15 milioni stanziati).
Domanda: come mai i fondi messi a disposizione per l’acquisto di auto nuove a benzina e diesel sono già finiti mentre di quelli messi a disposizione per l’acquisto di auto elettriche e/o elettrificate ce ne sono ancora parecchi? Forse perché gli elettrodomestici su ruote non piacciono e costano troppo? Forse perché gli italiani non sono ancora pronti e preparati a questa strafottuta transizione ecologica? Forse perché siamo carenti di infrastrutture (leggi: colonnine di ricarica)? Forse, forse: quanti forse che da troppo tempo non hanno una risposta.
"Data la situazione super depressa del mercato dell'auto, l’Italia non può permettersi che lo stanziamento per le auto con emissioni di CO2 da 0 a 20 grammi al chilometro e da 21 a 60 grammi al chilometro resti poco utilizzato – ha commentato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, che propone di unificare gli stanziamenti per gli incentivi.
Secondo Gianmarco Giorda, direttore generale dell'Anfia, invece, "sarebbe meglio far accedere anche le flotte e le società di noleggio all'uso degli incentivi per l'elettrico e le ibride, così da rendere più appetibili i fondi".
Con i bonus sono state acquistate 85 mila auto con motore tradizionale a bassa emissione. Sono andati a ruba anche gli stanziamenti per le moto tradizionali, pari a 10 milioni, nel primo giorno di apertura della piattaforma, il 25 maggio. Gli italiani, per il momento, preferiscono quindi acquistare vetture a benzina e diesel (chissà perché!?!), per le quali era previsto uno sconto di 2 mila euro con rottamazione di una macchina pre Euro 5.
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