Si chiama Bologna Città 30 ed è il piano che, a partire dal giugno 2023, “avrebbe” (il condizionale è d’obbligo) lo scopo di migliorare la sicurezza stradale e ridurre l'impatto ambientale delle vetture circolanti.
Migliorare la sicurezza stradale per limitare il numero di vittime e feriti, ma anche ridurre l’inquinamento ambientale derivante dalla circolazione stradale: queste sono le motivazioni che, dal mese di giugno 2023, imporranno il limite di velocità di 30 km/h nella maggior parte della città metropolitana di Bologna, compreso il centro storico e tutte le aree ad esso limitrofe. La decisione è stata approvata dalla Giunta comunale con a capo il sindaco Matteo Lepore, il quale ha intenzione di far diventare il capoluogo emiliano “apripista a livello nazionale sulla sicurezza stradale“. Mah, convinto lui! Siamo proprio sicuri che viaggiare a 30 km/h possa davvero salvare delle vite umane o, quantomeno, possa permettere di evitare incidenti?
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Per la realizzazione di questa fantastica idea del sindaco di Bologna e company, sono stati stanziati ben 14 milioni di euro che serviranno a modificare la segnaletica stradale di tipo orizzontale (da rendere più evidente soprattutto in prossimità degli attraversamenti) e a introdurre nuovi autovelox, rallentatori e controlli da parte della Polizia per ridurre a zero i comportamenti potenzialmente pericolosi degli automobilisti. 14 milioni di euro per cambiare due strisce, mettere dei rallentatori e dei nuovi autovelox? Qui giunta comunale ci cova!
C’è da sottolineare infine il fatto che alcune strade a scorrimento veloce continueranno ad avere un limite di 50 km/h, mentre diverse zone residenziali (anche create ad-hoc) lo ridurranno ulteriormente fino a 10 km/h. Praticamente i cittadini di Bologna le loro macchine, anziché guidarle, le spingeranno, così saranno certi di non superare i nuovi limiti di velocità…
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