Attualità Auto: ecco come ci stanno massacrando
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Possedere un’automobile dovrebbe essere una necessità e un piacere. Negli ultimi tempi, invece, possedere una vettura è un incubo: come avere delle cambiali firmate in bianco.

Oggi come oggi, per chi ha un veicolo, sono mal di pancia che ti portano dritto sul water. Rincara tutto. Colpa della crisi, della pandemia, di quei fenomeni di Bruxelles che impongono a tutti i costi l’elettrico e colpa della guerra. Secondo l’ACI, infatti, nel 2021 è cresciuta la spesa per l’auto (+16,4%), che supera di poco i 144 miliardi di euro, circa 20 miliardi in più rispetto al 2020. E visto l’andazzo dei primi mesi del 2022, le cose non possono che peggiorare, anche per chi possiede una vettura elettrica.

La spesa maggiore (41 miliardi) è rappresentata nel 2021 da acquisto e quota di ammortamento, in aumento del (9,1%). Segue il carburante (39 miliardi) che fa registrare l’aumento maggiore: +33,3%. Poi manutenzione e riparazione (25 miliardi), aumentata del 17,4%. Nel 2021, la spesa media sostenuta per utilizzare l’auto risulta di circa 3.600 euro, in aumento di circa 500 euro (+15,9%) rispetto al 2020.

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E i prezzi dei carburanti? Nel 2022 sono arrivati alle stelle. La benzina, per esempio, oscilla fra 1,75 e 2 euro il litro, secondo le speculazioni e il taglio di accise. Il diesel, addirittura, costa più della benzina. Per non dire del metano: a ottobre 2021 un euro il kg; ora fra due e tre euro.

Se consideriamo poi il servito, beh… meglio chiedere il TFR.

Rc auto, si salvi chi può.

Le compagnie vogliono mantenere intatti i profitti. Siccome i sinistri, con la ripresa post pandemia, sono aumentati, di conseguenza sono aumentati i prezzi Rc auto.

Si conferma così l’etichetta dell’automobilista-bancomat: nel 2020 gli effetti della pandemia ridurranno del 14% il carico fiscale sulla motorizzazione, pari a 11 miliardi di gettito in meno. Secondo l’Anfia, l’impatto negativo sulle casse dello Stato sarà solo parzialmente mitigato dal successo delle misure di incentivazione all’acquisto di nuove auto che, anche per questo motivo, è indispensabile rifinanziare per il 2022.

Le tasse pagate dagli automobilisti si aggirano intorno ai 70 miliardi di euro. La percentuale del gettito fiscale derivante dal comparto sul PIL risulta del 4,3%, la più alta tra i maggiori Paesi europei, la cui media è attorno al 3,1. E poi, c’è l’incognita guerra che, purtroppo, secondo gli esperti, durerà ancora a lungo.

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