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Certo che dopo un week end del genere, in Alfa Romeo, c’è poco da stare allegri. Il cinesino Zhou Guanyu vittima di un terribile incidente mentre il finlandese Valtteri Bottas si è ritirato a causa di un problema, forse più di uno, al cambio.
Ovvio, la cosa più importante è che il pilota cinese, quello che dovrebbe guidare l’Afa Romeo all’interno del mercato cinese, sta bene e a lui auguriamo una pronta guarigione. Fatta questa doverosa premessa, vi domanderete: perché dopo un Gran Premio di Formula 1 ricco di spunti interessanti vi soffermate sull’Alfa Romeo? Semplicemente perché è un brand che amiamo, affascinante, unico, ricco di storia. E, onestamente, piange il cuore vederlo ridotto così, senza una bella macchina da vendere e senza competitività nello sport che conta (o dovrebbe contare). E il fatto che stiamo andando perso una mobilità elettrica/elettrificata non fa presagire niente di buono per il Biscione, quello che produceva macchina che non si vedevano (perché andavano davvero forte) ma si sentivano arrivare. Tornando alla gara di Silverstone, i temi sono innanzitutto la prima storica vittoria di Sainz in Formula 1; poi il ritorno sul podio di Hamilton e infine l’assurda strategia di quegli incompetenti che gestiscono i box della Ferrari incapaci di far vincere un Leclerc on fire la cui gara è stata guidata dalla… sfiga!
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Al via aveva perso la posizione da Hamilton, ma se la stava riprendendo quando è arrivata la bandiera rossa. Dalla ripartenza non ha più sbagliato, facendo tutto bene, raccogliendo Verstappen con fortuna e passando Sainz con merito. Aveva la gara in pugno, quando la Safety Car causata da Ocon e la scelta di non farlo rientrare a montare una gomma fresca (una genialata del box Ferrari), hanno rovinato la sua gara. Sulla Ferrari, quindi, un dubbio sulla strategia e un mancato pit che probabilmente non ha permesso a Leclerc di giocarsela fino in fondo e di chiudere solamente al quarto posto davanti ad una vecchia volpe del circuito: Fernando Alonso.
Carlos Sainz, quindi, vince a Silverstone il suo primo GP in carriera (e con la Ferrari) dopo aver centrato ieri la pole position. Ottimo il secondo posto di Perez. Ma non è stata una vittoria scontata per le tante emozioni vissute sin dal via, (sì, stranamente è stato un Gran Premio abbastanza movimentato) a cominciare dalla paura per l'incidente che ha messo out Zhou (Alfa) e Albon (Williams). I piloti sono coscienti, per Albon ulteriori accertamenti in ospedale. La gara è stata caratterizzata anche dai problemi di Verstappen, che ha chiuso 7°, e da quelli dell'Alpine di Ocon. Piantatosi in pista, il ko del francese ha reso necessario l'ingresso della Safety Car. E da lì è cambiato tutto…
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